“Un odore, sul sentiero, come di vino”: Lalla Romano e l’autunno in montagna

Lalla Romano, il ritorno ai luoghi di villeggiatura trenta anni dopo Un ritorno agli antichi luoghi di villeggiatura in una stagione diversa, trenta anni dopo: l’autunno della natura e quello della vita, delle perdite, degli esseri amati scomparsi che riappaiono nei profili delle cime. Un ritorno agli antichi luoghi di villeggiatura estiva: Lalla Romano (Demonte… Continua a leggere “Un odore, sul sentiero, come di vino”: Lalla Romano e l’autunno in montagna

L’alba sulle cime: “Pralève e altri racconti di montagna”, di Lalla Romano

Vedere l’alba sulle cime dei monti: Lalla Romano in Pralève e altri racconti di montagna, diario di vacanze estive in Val d’Aosta. Vedere l’alba sulle cime dei monti. Lalla Romano narra un’ascesa solitaria in Val d’Aosta. Vedere l’alba sulle cime dei monti. Con precisione ed incanto, Lalla Romano (Demonte 1906 – Milano 2001) narra un’ascesa… Continua a leggere L’alba sulle cime: “Pralève e altri racconti di montagna”, di Lalla Romano

La montagna, immaginaria e reale, di Lalla Romano: Pralève

Lalla Romano descrive l’immaginaria Pralève, nella realtà Cheneil, in Val d’Aosta. Dai suoi soggiorni estivi in Val d’Aosta, Lalla Romano (Demonte, Cuneo, 1906 – Milano, 2001) ci restituisce immagini di grande bellezza: sono descrizioni della località immaginaria di Pralève, nella realtà Cheneil. «Pralève è una sorta di diario di villeggiatura, fatto di ritratti di quelle… Continua a leggere La montagna, immaginaria e reale, di Lalla Romano: Pralève

Riscoprire un padre, celebrare un amico: “Le otto montagne”, di Paolo Cognetti

Riscoprire un padre, celebrare un amico ne Le otto montagne, di Paolo Cognetti. Nel romanzo Le otto montagne, Paolo Cognetti parla dell’amicizia e dei rapporti familiari, con enfasi sulla figura del padre e con la montagna come scelta di vita. Mio padre invece era sempre stato un solitario. Faceva il chimico in una fabbrica di… Continua a leggere Riscoprire un padre, celebrare un amico: “Le otto montagne”, di Paolo Cognetti