Sciascia: Milano, l’Italia, Stendhal

Nel ricordare Stendhal, Leonardo Sciascia sottolinea l’amore del grande scrittore francese per Milano e l’Italia, e quello dell’Italia per lui. Nel 1942, ricorrendo il centenario della morte di Stendhal, Luigi Foscolo Benedetto pubblicava un «bilancio dello stendhalismo italiano» intitolandolo Arrigo Beyle milanese: quasi che lo stendhalismo itlaiano valesse anche a confermare a Stendhal quella cittadinanza… Continua a leggere Sciascia: Milano, l’Italia, Stendhal

Linguaggio: quando auguriamo “Buona sera”

Linguaggio: quando auguriamo “Buona sera” Il linguaggio ha consuetudini: qualcosa accade quando un semplice “Buona sera” trascorre, anche tra sconosciuti, nel momento in cui ci si incrocia magari per caso. La società umana ha prodotto il linguaggio verbale: un semplice “Buona sera” anche tra sconosciuti può produrre sensazioni gradevoli, negli altri come in noi stessi.… Continua a leggere Linguaggio: quando auguriamo “Buona sera”

Arrivo a Belverde sull’Etna e buon compleanno a Luisa Adorno

Belverde sulle pendici dell’Etna. Luisa Adorno, racconta l’arrivo al piccolo paradiso. Belverde è la minuscola proprietà che il Prefetto Adorno possiede sulle pendici dell’Etna. Sua nuora Luisa Adorno, al secolo Mila Curradi, ci racconta con fare ironico e gioioso l’arrivo al paradiso. Belverde è la minuscola proprietà che il Prefetto Vicenzo Adorno possiede sulle pendici… Continua a leggere Arrivo a Belverde sull’Etna e buon compleanno a Luisa Adorno

L’alba sulle cime: “Pralève e altri racconti di montagna”, di Lalla Romano

Vedere l’alba sulle cime dei monti: Lalla Romano in Pralève e altri racconti di montagna, diario di vacanze estive in Val d’Aosta. Vedere l’alba sulle cime dei monti. Lalla Romano narra un’ascesa solitaria in Val d’Aosta. Vedere l’alba sulle cime dei monti. Con precisione ed incanto, Lalla Romano (Demonte 1906 – Milano 2001) narra un’ascesa… Continua a leggere L’alba sulle cime: “Pralève e altri racconti di montagna”, di Lalla Romano

Il mare del Poetto in “Terre promesse” di Milena Agus

In Terre promesse, Milena Agus converte il mare di Poetto nello scenario di una scoperta Il Poetto, la principale spiaggia di Cagliari, si converte nello scenario di una piccola grande scoperta nel romanzo Terre promesse, di Milena Agus (Genova, 1955). Chi non cerca, forse anche inconsapevolmente, una terra promessa? Di questo si occupa il romanzo… Continua a leggere Il mare del Poetto in “Terre promesse” di Milena Agus

La felicità che siamo e che cerchiamo: “Terre promesse”, di Milena Agus

In Terre promesse, Milena Agus parla della felicità che tutti cerchiamo e siamo Terre promesse, di Milena Agus (Genova, 1955), narra le storie di Raffaele, Ester, Felicita, Pietro maria, Gabriele, Gregorio e Marianna, personaggi in cerca di un loro personale paradiso. Milena Agus (Genova, 1955) narra nel suo romanzo le storie leggermente astruse, delicate e… Continua a leggere La felicità che siamo e che cerchiamo: “Terre promesse”, di Milena Agus

Una lettera di Giuseppe Tomasi spiega “Il Gattopardo”

Una lettera di Giuseppe Tomasi di Lampedusa spiega il suo Gattopardo. In una lettera all’amico Enrico Merlo, Giuseppe Tomasi di Lampedusa (Palermo 1896 – Roma 1957) gli consegna il suo unico esemplare del Gattopardo con alcune indicazioni. In una lettera a Enrico Merlo, Giuseppe Tomasi di Lampedusa (1896-1957) consegna all’amico il suo esemplare de Il… Continua a leggere Una lettera di Giuseppe Tomasi spiega “Il Gattopardo”

Ricordi di Vado: Rosetta Loy parla di Cesare Gàrboli e di sé

Nel libro Cesare, ricordo di Cesare Gàrboli, Rosetta Loy parla di Vado, in Versilia, del compagno e di sé. Nel libro Cesare, ricordo di Cesare Gàrboli, Rosetta Loy parla della casa di Vado, in Versilia, appartenente al compagno, dove la coppia suole passare lunghi periodi. Io ho amato tantissimo i lunghi silenzi di Vado e… Continua a leggere Ricordi di Vado: Rosetta Loy parla di Cesare Gàrboli e di sé

Scrivere, perdere, ricominciare: Anna Banti dialoga con Artemisia

Scrivere, perdere, ricominciare: Anna Banti dialoga con Artemisia Cosa c’è di più doloroso, quando scriviamo, che perdere il nostro lavoro? È quanto succede ad Anna Banti con Artemisia, in una Firenze devastata dai bombardamenti nell’estate del 1943 Cosa c’è di più doloroso, quando scriviamo, che perdere il nostro lavoro? È quanto succede ad Anna Banti… Continua a leggere Scrivere, perdere, ricominciare: Anna Banti dialoga con Artemisia

“Libertà”, di Giovanni Verga (3)

(segue) Alla città li chiusero nel gran carcere alto e vasto come un convento, tutto bucherellato da finestre colle inferriate; e se le donne volevano vedere i loro uomini, soltanto il lunedì, in presenza dei guardiani, dietro il cancello di ferro. E i poveretti divenivano sempre più gialli in quell’ombra perenne, senza scorgere mai il… Continua a leggere “Libertà”, di Giovanni Verga (3)