Sera a Trastevere nella Roma di Antonio Manzini

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Sera a Trastevere nella Roma di Antonio Manzini

Una sera a Trastevere, Roma, è lo sfondo per una confessione del vicequestore Rocco Schiavone, personaggio di Antonio Manzini

Il personaggio creato da Antonio Manzini (Roma 1964) è il vicequestore Rocco Schiavone: romano di nascita, per una serie di circostanze finisce per esercitare il suo ruolo nella lontana Aosta. Qui lo vediamo trascorrere una serata a Trastevere in compagnia degli amici di sempre: si tratta di Sebastiano, Furio, Remo. Sono amici d’infanzia, fedelissimi al vicequestore, ma le loro azioni si collocano al confine dell’illegalità o lo oltrepassano senza mezzi termini. Cosa da cui non è esente nemmeno Rocco. Qui vediamo il gruppo a cena in una trattoria del quartiere romano di Trastevere: il linguaggio, schietto e dialettale, e che appare in tutti i romanzi incentrati sulle vicende del vicequestore, fa da sfondo a una dolorosa rivelazione di Schiavone. I brani sono tratti dal romanzo 7-07-2007, edito da Sellerio nel 2016.

«Ma sempre a Roma sparita dobbiamo venire?», chiese Rocco avvicinandosi al tavolo.

All’aperto, sotto un manto di stelle con una brezza leggera e le luci di Trastevere, il ristorante era stracolmo, ma un angolo per Rocco e i suoi amici c’era sempre.

«Se cacio e pepe te voi magna’, a Roma sparita devi d’anna’!» rispose Sebastiano remprimendo un rutto. Lo Spritz già risaliva l’esofago. A guardargli i bicipiti, i pettorali e la pancia a malapena contenuti sotto la Lacoste rosa, sembrava dovesse esplodere da un momento all’altro.

«’Sta cazzata l’hai scritta tu?» chiese Brizio, sempre coi capelli in ordine e la maglietta con un misterioso logo d’oltreoceano.

«Non te piace, Brizio?»

«No, Sebastia’. Fa solo rima, ma fa cacare».

«È arrivato er poeta!».

La conversazione continua su questo tono finché arriva il turno di Rocco.

«Vabbé, che se magnamo?» chiese Sebastiano grattandosi la barba. «A me la cacio e pepe me va».

«E vada pure per me disse Furio sconfitto».

«E per me. Tu Rocco?».

«Boh. Non lo so. Non ho fame».

«È l’estate» sospirò Furio.

«No. È Marina» rispose Rocco.

«Perché? Che succede?» chiese Sebastiano con un’incrinatura d’allarme nella voce.

Rocco guardava i riflessi nel bicchiere vuoto. «Se n’è andata via da tre giorni».

«O cazzo» fece in un soffio Furio. «Ecco perché ‘sta cena. E com’è?»

«Ha scoperto un po’ di cose».

I tre amici si concentrarono sul viso del vicequestore. «Cosa stai a di’?»,

«Quello che ho detto, Brizio. S’è messa a indagare, con le carte, i conti. Ha voluto sapere questo e quello».

«E tu?» incalzò Sebastiano.

«E che le potevo dire? Voleva sapere da dove venissero tutti quei soldi. Insomma quanto prendo al mese lo sa».

«Non le hai detto la cazzata della tipografia di tuo padre?».

«Non ci ha creduto, Brizio…».

Terminata la cena, rimane per il vicequestore la solitudine.

Guardò Roma stesa davanti a lui come un panno luminoso. Le cupole, i palazzi, le luci dei lampioni. Verso nord c’era Marina nel suo letto di ragazza, magari con un libro in mano, forse già dormiva. A Roma cambiare quartiere è come cambiare paese. Trastevere è lontano anni luce da Corso Trieste, come l’EUR è agli antipodi di Flaminio. Si finisce per vivere recintati nella propria zona, il resto della città lo si visita solo per incombenze o doveri burocratici.

Mentre Marina appartiene alla Roma bene, Rocco è di umili origini. Il lettore che si avventuri per la prima voltanelle pagine di Manzini, si troverà di fronte a una scelta: rifiutare le molte irregolarità del personaggio, i suoi frequenti malumori, le uscite scurrili e le imprecazioni; oppure accettarle fino ad abituarvisi e a scorgere qualcos’altro al di là delle mancanze e della trasgressività. Nel secondo caso, avrà l’opportunità di scoprire maggiori sfumature del suo carattere, come la generosità, ed addentrarsi nella storia personale di un uomo non sempre gradevole eppure toccato in profondità dall’esperienza e, tutto sommato, reale.

Sulle vicende di Rocco Schiavone la RAI Radiotelevisione Italiana ha creato una serie televisiva di grande successo.

Ludovica Valentini

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