“Il pianeta degli alberi di Natale”, di Gianni Rodari

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La fantasia di Gianni Rodari crea il pianeta degli alberi di Natale

Per i bambini che non hanno niente c’è la fantasia di Gianni Rodari (Novara 1920 – Roma 1980). Ecco Il pianeta degli alberi di Natale:

Dove sono i bambini che non hanno
l’albero di Natale
con la neve d’argento, i lumini
e i frutti di cioccolata?
Presto, presto, adunata, si va
nel Pianeta degli alberi di Natale,
io so dove sta.

Che strano, beato pianeta…
Qui è Natale ogni giorno.
Ma guardatevi attorno:
gli alberi della foresta,
illuminati a festa,
sono carichi di doni.

Crescono sulle siepi i panettoni,
i platani del viale
sono platani di Natale.
Perfino l’ortica,
non punge mica,
ma tiene su ogni foglia
un campanello d’argento
che si dondola al vento.

In piazza c’è il mercato dei balocchi.
un mercato coi fiocchi,
ad ogni banco lasceresti gli occhi.
E non si paga niente, tutto gratis.
Osservi, scegli, prendi e te ne vai.
Anzi, anzi, il padrone
ti fa l’inchino e dice: “Grazie assai,
torni ancora domani, per favore:
per me sarà un onore…”

Che belle le vetrine senza vetri!
Senza vetri, s’intende,
così ciascuno prende
quello che più gli piace: e non si passa
mica alla cassa, perché
la cassa non c’è.

Un bel pianeta davvero
anche se qualcuno insiste
a dire che non esiste…
Ebbene, se non esiste esisterà:
che differenza fa?

Sulla rivista per ragazzi “Pioniere” nel numero 51 del 1954, la filastrocca: Il pianeta degli alberi di Natale firmata con lo psudonimo “Giampiccolo” uscì con un finale un poco diverso. Eccolo:

Un bel Paese, vi pare?
Qualcuno però insiste
a dire che non esiste.
Che importa? Si può sempre fabbricare!
Basta il tempo, la voglia e la pazienza:
chi mi vuole aiutare
si trovi alla partenza.

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