Scrivere prima del buio:”La distanza tra me e il ciliegio”, di Paola Peretti

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Scrivere prima del buio: La distanza tra me e il ciliegio, di Paola Peretti

Nel romanzo autobiografico La distanza tra me e il ciliegio, Paola Peretti narra la sua esperienza con la malattia e la cecità.

Tutti i bambini hanno paura del buio. […] Io ho paura solo del mio buio, quello che ho dentro gli occhi.

La distanza tra me e il ciliegio, Paola Peretti

Scrivere prima che il buio prenda il sopravvento. Mafalda, una bambina di nove anni che conosce a memoria Il barone rampante, è affetta da una rara malattia agli occhi. Come l’eroe del suo romanzo favorito, vorrebbe scappare di casa e andare a vivere su un albero, il ciliegio che si trova all’entrata della scuola, insieme al suo gatto Ottimo Turcaret. Ma il male avanza, e per Mafalda si fa sempre più difficile mettere a fuoco il luogo dei suoi sogni. Così la protagonista comincia a scrivere una lista di “Cose a cui tengo tantissimo (che non potrò più fare)”, esperienze a cui sente che dovrà rinunciare. Tra queste vi sono Contare tutte le stelle che ci sono di notte, e Fare i segnali di luce di buonanotte alla finestra.

Eppure, in questo cammino di perdita irreversibile, nasce qualcosa di nuovo, una capacità di vedere da dentro e la forza per andare avanti. La distanza tra me e il ciliegio presenta una narrazione acuta ed emotiva in cui ogni personaggio lascia vedere le proprie ferite: Filippo, un compagno di scuola disadattato, figlio di genitori separati; Estella, la bidella rumena brusca e amorevole che un tumore porterà via; Ravina, la fidanzata indiana del cugino di Mafalda che a malincuore, sentendosi non amata, torna in patria; e infine gli stessi genitori della protagonista, vicini ma impotenti di fronte alla malattia. Pagine in cui si muove la provincia italiana multietnica e plurale, dove chi lavora fa sacrifici e dove spesso ci si aiuta con le uniche cose che contano, che sono la vicinanza e l’affetto.

È grazie a questo che Mafalda riesce a vincere la sua battaglia con il buio e a scrivere una nuova lista: Cose a cui tengo tantissimo.

Colpisce il parallelo tra la sua storia, piena di dolcezza e di coraggio, e quella dell’autrice Paola Peretti, affetta anche lei da un male incurabile agli occhi. Nata vicino a Mantova nel 1986, Paola Peretti insegna italiano ai bambini immigrati. Il cammino di Mafalda è stato il suo. Auguri Paola!

Ludovica Valentini

Cose a cui tengo tantissimo

La musica. Ottimo Turcaret. Le storie. Sciare e fare slittino dietro papà o Filippo. Correre in bicicletta dietro Filippo. Indovinare l’ora col sole sulla faccia. Avere un amico del cuore. I fiori e il loro odore. Andare in viaggio in un posto diverso ogni anno. Arrampicarsi sui ciliegi. E scendere. Non essere sola. Amare qualcuno. Essere forte come un’amazzone. Scrivere almeno un libro…

Tratto da La distanza tra me e il ciliegio, di Paola Peretti (Bompiani 2018).

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