Roma trasformata dal mago di Natale

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Roma trasformata dal mago di Natale

Roma trasformata da un mago: è Gianni Rodari, che per Natale compie una magia

Il poeta, scrittore e pedagogo Gianni Rodari (Novara 1920 – Roma 1980) si immedesima nel mago di Natale e trasforma prima Roma e poi il mondo.

Il mago di Natale

S’io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento

dalle piastrelle del pavimento,
ma non l’alberello finto,
di plastica
, dipinto
che vendono adesso all’Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po’ di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina

in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.

Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.

In via Nazionale
farei crescere un albero di Natale
carico di bambole
d’ogni qualità,
che chiudono gli occhi
e chiamano papà,
camminano da sole,
ballano il rock an’roll
e fanno le capriole.
Chi le vuole, le prende:
gratis, s’intende.

In piazza San Cosimato
faccio crescere l’albero
del cioccolato;
in via del Tritone
l’albero del panettone
in viale Buozzi
l’albero dei maritozzi,
e in largo di Santa Susanna
quello dei maritozzi con la panna.

Continuiamo la passeggiata?
La magia è appena cominciata
:
dobbiamo scegliere il posto
all’albero dei trenini:
va bene piazza Mazzini?

Quello degli aeroplani
lo faccio in via dei Campani.

Ogni strada avrà un albero speciale
e il giorno di Natale
i bimbi faranno
il giro di Roma
a prendersi quel che vorranno.

Per ogni giocattolo
colto dal suo ramo
ne spunterà un altro
dello stesso modello
o anche più bello.

Per i grandi invece ci sarà
magari in via Condotti
l’albero delle scarpe e dei cappotti.
Tutto questo farei se fossi un mago.

Però non lo sono
che posso fare?

Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti,

scegliete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti.

Le filastrocche di Gianni Rodari (1920-1980) hanno accompagnato generazioni di adulti e bambini educando la nostra immaginazione ad un mondo più inclusivo, solidale e giusto.

Ludovica Valentini

0 commenti

  1. Roma illuminata di tenerezza e umorismo. Che dire di un Maestro così? Forse semplicemente “grazie”: le sue parole continuano ad insegnarci umanità e cortesia con la spensieratezza del vero saggio. Viva la sua poesia e viva il Natale! 🙂

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